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Cosmesi

Il Regolamento 1223/2009 sui prodotti cosmetici convenzionali ha sostituito a partire dall’11 luglio 2013 la legge italiana 713/86. Non esiste ad oggi un regolamento dell’unione europea che regolamenta i cosmetici biologici come invece avviene per agroalimentare. Le certificazioni sono affidate ad organismi privati che attraverso dei disciplinari definiscono le caratteristiche e certificano i prodotti. Alcuni disciplinari differenziano i cosmetici in naturali e cosmetici biologici, altri analizzano la ricetta e valutano la percentuale di ingredienti biologici sul totale degli ingredienti, altri ancora la percentuale dei prodotti certificati rispetto al totale dei prodotti, i principali sono NaTrue e Cosmos

 

NaTrue

Un gruppo di aziende svizzere e tedesche che rappresentano la maggior parte del mercato europeo della cosmesi biologica e naturale hanno adottato un disciplinare con criteri restrittivi per quanto riguarda le sostanze e i metodi di trasformazione con lo scopo di certificare prodotti realmente naturali.

Il disciplinare prevede 3 tipologie di cosmetici:

Cosmesi naturale: gli ingredienti devono essere naturali, ma non necessariamente provenienti da agricoltura biologica. Questo standard base definisce l’elenco di ingredienti ammessi e come essi possono essere trattati, nonché i limiti del contenuto minimo di sostanze naturali e del contenuto massimo di sostanze natural-derivate. Ogni tipologia di prodotto (sapone, crema, lozioni, ecc.) ha criteri differenti a seconda della diversa funzione d’uso. I prodotti degli altri due livelli devono rispettare i criteri di questo primo livello.

 

Cosmesi naturali con porzione biologica: richiede livelli minimi più alti di sostanze naturali non trasformate e meno ingredienti naturali derivati, con ingredienti di origine biologica e/o raccolta selvatica controllata per almeno il 70%.

 

Cosmesi biologica: devono contenere percentuali minime ancora più elevate di ingredienti naturali non trasformati, delle quali il 95% dev’essere da coltivazione biologica controllata e/o raccolta controllata selvatici, e percentuali ancora minori di ingredienti naturali derivati. Per ogni marca, ogni prodotto presentato deve rispettare pienamente i criteri e almeno il 75% della gamma di prodotti/brand deve ottenere la certificazione.

Cosmos (Cosmetics Organic Standard)

Lo scopo di Cosmos è quello di ottenere una cosmesi eco-sostenibile affrontando le questioni essenziali per l’ambiente e il benessere dell’uomo sul pianeta. Le norme della certificazione Cosmos riguardano tutto il ciclo produttivo, dall’origine delle materie prime al packaging, dalla gestione ambientale alla comunicazione.

Cosmos prevede 2 tipologie di certificazione:

Il disciplinare prevede 2 tipologie di cosmetici:

Cosmesi naturale – “Cosmos-Natural”: Non è richiesta una percentuale determinata di ingredienti biologici. Riguardo invece agli ingredienti ammessi, si rimanda ai singoli organismi certificatori nazionali.

Cosmesi biologica – “Cosmos-Organic”: Sul totale del prodotto finito, almeno il 20% di ingredienti deve essere biologico, o il 10% per prodotti da risciacquo (saponi, bagnoschiuma, shampoo ecc.)

Alcuni organismi di controllo italiani hanno adottato il disciplinare NaTrue altri Cosmos per certificare i prodotti.

In questo mercato molti abusano di terminologie quali “Bio” “Eco” “Naturale”, che vengono utilizzate anche da produttori di prodotti convenzionali che molto spesso contengono ingredienti chimici aggiunti a ingredienti vegetali, confondendo così i consumatori meno attenti. E’ fondamentale leggere l’etichetta e acquistare prodotti certificati e garantiti.